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L’industria meccanica tedesca è in stagnazione e rischia di dover spostare la produzione in altri Paesi.

Secondo le indagini, l'industria tedesca della produzione di macchinari è in fase di declino, con ordini e investimenti in calo. Sempre più aziende stanno delocalizzando la produzione all'estero e il settore si trova ad affrontare numerose sfide.

Notizie recenti indicano che l’industria tedesca delle macchine utensili sta affrontando gravi sfide e sta attraversando un periodo di rallentamento. Un sondaggio condotto dal sindacato tedesco dei metalmeccanici (IG Metall) tra tutte le aziende del settore mostra che i volumi degli ordini raggiungeranno il livello più basso nei prossimi 12 mesi, gli investimenti sono in calo, i progressi verso la neutralità climatica stanno rallentando e sempre più aziende stanno optando per delocalizzare la produzione all’estero. La Federazione tedesca degli ingegneri (VDMA) prevede un calo significativo della produzione tedesca di macchine utensili entro il 2024. Considerando i volumi degli ordini all’inizio dell’anno, la tendenza al ribasso continua. A gennaio, gli ordini effettivi di macchine utensili tedesche sono diminuiti del 10% su base annua, con ordini nazionali in calo dell’11% e ordini esteri in calo del 9%. In particolare, gli ordini provenienti dai paesi dell’eurozona sono diminuiti del 19% su base annua, un calo significativamente superiore al calo del 5% registrato nei paesi extra-eurozona. In risposta a questa situazione, Johannes Schmidt, CEO della società di investimenti industriali tedesca Indus, prevede: “Nei prossimi anni assisteremo a cambiamenti strutturali”. I bassi volumi di ordini avranno probabilmente un impatto negativo sul fatturato delle aziende tedesche di macchine utensili nei prossimi mesi e gli investimenti si stanno spostando sempre più all’estero. Tuttavia, Jürgen Kerner, Presidente di IG Metall, avverte che gli investimenti esteri e le ristrutturazioni non andranno a beneficio delle aziende di macchine utensili, ma piuttosto indeboliranno le fondamenta stesse del settore. I sondaggi mostrano un enorme deficit nel settore, a indicare che troppe aziende non hanno ancora riconosciuto la realtà dei tempi. Jürgen Kerner ritiene che le aziende dovrebbero utilizzare gli utili conseguiti durante i periodi di ripresa economica per colmare il divario di investimenti. Tuttavia, secondo un sondaggio di IG Metall, non vi sono segnali di un’offensiva di investimenti nell’industria tedesca delle macchine utensili. Gli investimenti in ricerca e sviluppo attuali e previsti rimangono ai livelli registrati durante la crisi COVID-19 del 2020. I dati del sondaggio mostrano che solo il 13% delle aziende intervistate prevede di aumentare gli investimenti, mentre il 32% prevede una riduzione e il 55% ritiene che la situazione rimarrà invariata. Inoltre, IG Metall ha invitato i Länder federali tedeschi e il governo a fornire sostegno finanziario per la transizione verso un’ingegneria meccanica verde, nonché garanzie per siti e posti di lavoro, sottolineando al contempo la necessità di rafforzare le catene del valore europee. Il futuro dell’industria meccanica tedesca è pieno di incertezza. Come affrontare la situazione attuale e raggiungere uno sviluppo sostenibile è una questione cruciale che le aziende e il governo si trovano ad affrontare. Di fronte a una concorrenza economica globale sempre più agguerrita, l’industria meccanica tedesca deve adattare rapidamente le proprie strategie, aumentare l’innovazione e gli investimenti e migliorare la competitività per adattarsi a un contesto di mercato in continua evoluzione.

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