Pochi giorni fa, il Ministero del Commercio e altri otto dipartimenti hanno pubblicato congiuntamente i “Pareri di attuazione sull’accelerazione dello sviluppo di “Intelligenza artificiale + consumo”, proponendo 17 misure specifiche in cinque direzioni principali, tra cui il miglioramento di “intelligenza artificiale + consumo di materie prime” e l’espansione di “intelligenza artificiale + consumo di servizi”. L’analisi generale del settore ritiene che l’industria degli elettrodomestici, in quanto scenario di consumo più maturo per l’implementazione della tecnologia AI, dovrebbe diventare il principale beneficiario di questo round di dividendi politici.
Lato politico: il trade-in e gli aggiornamenti dell’intelligenza artificiale formano una sinergia
In termini di aumento del consumo di materie prime, i “pareri” si concentrano sul sostegno alla promozione di telefoni cellulari con intelligenza artificiale di nuova generazione, televisori intelligenti, elettrodomestici intelligenti e prodotti per la casa intelligente nel campo del consumo di servizi, è necessario accelerare la divulgazione di robot spazzatori intelligenti, cucine e bagni intelligenti e altri prodotti e studiare l’inclusione di case intelligenti nella costruzione della “buona casa”;
Vale la pena notare che la politica coordina chiaramente i sussidi per la permuta dei beni di consumo e gli sconti sugli interessi fiscali sui prestiti per il consumo personale, e incoraggia i governi locali a formulare politiche di sussidio indipendenti, concentrandosi sui prodotti terminali intelligenti.
Ciò significa che i fondi fiscali originariamente guidati dalla “sostituzione di nuovi elettrodomestici” hanno iniziato a formare un effetto sovrapposto alla “sostituzione degli elettrodomestici intelligenti”.
Gli esperti in campi correlati stimano che, una volta implementata, la politica potrà generare trilioni di nuovi consumi ogni anno e il consumo legato all’intelligenza diventerà il principale motore incrementale per stabilizzare la domanda interna. />
Lato dell’offerta: da “strumento passivo” a “amministratore attivo”
La fiducia nell’attuazione della politica deriva dalle sufficienti riserve tecniche da parte dell’industria. Alla China Home Appliances and Consumer Electronics Expo del 2026, la profonda integrazione dell’intelligenza artificiale e degli elettrodomestici è diventata il tema principale del settore.
La tecnologia “AI Eye 2.0” lanciata da Haier Smart Home consente al frigorifero di identificare lo stato di conservazione degli ingredienti, al forno di consigliare automaticamente le ricette.
la lavatrice per comprendere istruzioni vaghe come “sono appena tornato dall’ospedale” e abbinare il programma di lavaggio.
La soluzione ibrida intelligente per il comfort climatico di tutta la casa lanciata da Bosch può monitorare il clima esterno 24 ore su 24, fornire feedback automatico e rispondere prontamente alle dinamiche interne che vanno da due a dieci persone, fornendo agli utenti servizi di regolazione dell’ambiente domestico personalizzati

Dal punto di vista dell’andamento del mercato, i dati del settore pubblico mostrano che nel primo trimestre del 2026, in netto contrasto con la pressione sulle categorie di elettrodomestici tradizionali, il mercato degli elettrodomestici con intelligenza artificiale è aumentato del 59,7% su base annua, con vendite superiori a Tra questi, i frigoriferi con intelligenza artificiale, i fornelli con intelligenza artificiale integrata e i robot di pulizia con intelligenza artificiale sono cresciuti tutti a un tasso di oltre il 60%.
La società di ricerca IDC prevede che le spedizioni sul mercato cinese delle case intelligenti supereranno i 300 milioni di unità nel 2026 e che il mercato dei sistemi intelligenti per tutta la casa dovrebbe raggiungere i 280 miliardi di yuan, con un tasso di penetrazione di oltre il 35%.
La tecnologia dell’intelligenza artificiale consente agli elettrodomestici di evolversi da “rispondere passivamente alle istruzioni” a “comprendere attivamente i bisogni”.
Il miglioramento dell’esperienza dell’utente a sua volta spinge la volontà di sostituirne di nuovi, e i sussidi politici hanno ridotto significativamente i costi di avvio di questo ciclo La vita intelligente “senza lavori domestici”, che una volta era un concetto di marketing, non è più un’immaginazione irraggiungibile, ma un obiettivo politico e una realtà del settore che si sta realizzando.
In futuro, sempre più consumatori apprezzeranno la comodità che la tecnologia dell’intelligenza artificiale apporta alla vita domestica